La ruota Vita/Morte

Una Prospettiva Integrale sulla Vita e la Vera Natura di essa.

“Pillole di Consapevolezza di Anima”

 

Oggi in questo articolo guardiamo il senso della vita così come lo stiamo vivendo attualmente, partendo anche dall’origine di essa e dal processo apparentemente evolutivo che abbiamo attraversato secondo la visione scientifica evolutiva dell’essere umano. Secondo questa visione gli esseri umani moderni derivano da un processo evolutivo basato su una selezione naturale, dove quello che è più capace di adattarsi ai cambiamenti esterni e a difendersi, riesce a sopravvivere e quindi portare avanti la continuazione della specie. 

 

Da questo punto di partenza che si basa sulla visione ufficiale, ma che molti studiosi ad oggi stanno vedendo non essere poi così vera, ci mette di fronte a delle domande. 

 

Che senso ha veramente l’esistenza?

L’evoluzione del ciclo ripetitivo della vita è davvero la strada giusta?

Stiamo veramente vedendo la verità delle cose?

 

Perché questo tipo di visione è chiaramente basata sulla lotta, sulla competizione e sulla conquista, il pesce grande mangia il pesce piccolo. 

 

Questa è una conclusione al quanto poco umana, ma molto animalesca dal mio punto di vista, che sin da bambina non comprendevo, perchè per me naturalmente ho sempre sentito che non aveva senso nutrirmi di altri esseri viventi, anche se il sistema li definiva cibo. Questo mi ha portato ad approfondire molto il senso della vita e le implicazioni sull’ambiente, rispetto alla mia sopravvivenza come essere umano, riguardante i cibo e l’acquisizione di tutto ciò che mi serviva per poter vivere serenamente in questa realtà, guardando al consumismo con una visone più espansa. 

 

Se ciò che ci distingue come umani dagli animali è la capacità di usare l’intelletto, sinceramente c’è qualcosa che non mi quadra, perchè a volte sembriamo più animaleschi noi umani, rispetto a molti animali.

Visto che ci giustifichiamo con il dire: la bistecca è buona, quindi perchè non mangiarla?! 

 

Non ci poniamo minimamente delle domande sul senso di questo tipo di nutrimento, oppure rispetto a ciò che comporta vivere una vita consumistica fregandosene delle conseguenze rispetto al resto dell’umanità e al pianeta. 

 

Nel tentativo di dare un vero significato alla vita, mi sono immersa in un viaggio che parte dall’origine della nostra esistenza, cercando di andare oltre la visione scientifica evolutiva, visto che per me faceva acqua da tute le parti. 

 

Secondo questa prospettiva, noi esseri umani moderni siamo il risultato di un processo di selezione naturale, dove la sopravvivenza e la continuità della specie dipendono dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti esterni. Il sistema vuole farci vedere come parte di un processo di crescita e di miglioramento, ma non è poi così vero, tuttavia, negli ultimi anni, la veridicità di questa visione ufficiale è stata messa in discussione da diversi studiosi. 

 

Questo perchè tutto dipende sempre dal vero senso di ogni cosa, dalla propria visione personale, dal fine di ogni progetto che si sta portando avanti e rispetto anche al percorso che si sta percorrendo. 

 

Quindi osservando la vita seguendo il concetto scientifico di sopravvivenza del più intelligente usando il mio punto di vista umano, mentale, logico, sfruttandolo al meglio con il buon senso e la saggezza innata, questo mi dovrebbe spingere a seguire delle azioni che mi fanno adattare al sistema; questo mi dovrebbe permettere di sentire la spinta alla continuazione della specie, come appunto la scienza spiega, perchè definita artefice dell’evoluzione umana. Però devo dire che guardare la realtà solo da questa prospettiva mi fa sentire de-frammetata, perché mancano tanti tasselli, che possono essere inseriti solo grazie alla visione più profonda di anima e spirito integri, questo mi fa vedere che il progetto attuale della vita compreso quello che la scienza definisce evolutivo per la maggior parte degli individui si basi sul cannibalismo, sullo sfruttamento, sulla schiavitù e sulla prevaricazione, cose che non ho mai sentito in linea con il mio essere più profondo e che invece di portarmi a far continuare la specie, mi fa venire solo la voglia di andarmene da questa realtà. 

 

Guardando il tutto nella sua globalità unendo i punti che si hanno, anche se oggettivamente dal mio punto di vista ne mancano molti, perchè la storia che ci viene raccontata nella maggior parte dei casi non è quella vera; mancano tantissimi tasselli, però già con quello che si ha, usando un minimo di visione espansa attraverso l’integrazione dell’essere, ci si rende conto che il ciclo ripetitivo di vita/morte ha ben poco senso nell’acquisizione consapevole dell’essere umano, per una continua della specie. Perchè esso è poco capace di rispettare la propria casa, il proprio pianeta, i propri simili e tutto ciò che gli da la possibilità di sopravvivere, quindi distruggere tutto ciò che ha intorno per fare in modo di proseguire la specie mi sembra che non abbia senso se parliamo di un progetto di vita. 

 

Semplicemente perchè, nel procedere in questa scalata chiamiamola evolutiva, invece di andare a far emergere il proprio potenziale basato su quella che viene definito il rispetto dell’esistenza, sembra che tendiamo verso la distruzione. Tutto è indirizzato verso l’aumento dell’utilizzo logico ed intellettuale dell’essere vivente, perchè definita come una capacità superiore rispetto agli altri esseri viventi. Come viene descritto anche nei testi sacri, in cui l’uomo deve sovrastare tutte le creature, perchè come essere superiore sarebbe il padrone di questa realtà.

 

Attraverso l’uso della ragione che dovrebbe essere quella capacità che ci permette di fare scelte intelligenti ed evolutive appunto, così che, chi ha più capacità di adattamento e più intelligenza tende a mantenere il sistema ben funzionante ed integro e propenso verso la continuità della vita. Questa perlomeno è la storia che ci raccontano e ci vogliono fa credere essere vera. 

 

Da questa prospettiva però ci sono degli aspetti che non mi coincidono, perchè attraverso i tanti giochi esterni in cui ogni giorno veniamo spinti, a desiderare, a consumare, a rincorrere, perchè altrimenti veniamo considerati antiquati, non all’avanguardia, non all’altezza, non responsabili e incapaci di stare al passo con i tempi, visto che secondo questo concetto evolutivo sarà la tecnologia a salvarci la vita e a risolvere i problemi attuali, che chiaramente non sarebbero mai esistiti se non ci fosse stata la tecnologia e questa corsa verso l’esterno a crearli. 

 

Inoltre questa continua ricerca di essere sempre all’avanguardia, realizzati non fa altro che produrre cicli di vita spinti dai bisogni inutili che aumentano sempre più, creando sempre maggiore attrito e scorie, sia perchè vengono creati bisogni inutili dal sistema, per fare in modo che tutta la parte consumistica rimanga in piedi e possa crescere e dare soldi e potere a chi è in cima alla piramide; sia perchè il problema della quantità di individui che negli ultimi decenni è cresciuta a dismisura, perchè essendoci una visione di vita più sicura e piena di agi e quindi meno pericolosa rispetto al quello che ci è stato raccontato sul passato, questo a spinto a fare più figli. 

 

Ma questa visione ufficiale siamo sicuri che sia vera? 

 

Siamo sicuri che questa sia la strada corretta?

 

Siamo sicuri che dare il focus sull’utilizzo della parte cognitiva dell’essere vivente per trovare soluzioni ai problemi che la stessa parte cognitiva crea, sia il modo corretto per mantenere in piedi questo sistema di vita/morte? 

 

Sinceramente dopo i molti anni in cui porto avanti le mie ricerche e i miei studi attraverso l’osservazione empirica, sia dell’esterno della realtà, della parte mentale e logica, che della parte interna più profonda animico spirituale dell’essere vivente, questo mi ha portato ad avere un quadro molto diverso da quello che in questo periodo è molto in voga, basato su una visione accondiscendente rispetto a ciò che l’esterno ci mostra. Con le sue scelte e con la realtà che ci propina, apparentemente evoluta, consapevole, agiata, mentre è basata solo sul ciclo di vita/morte, come una ruota senza fine, dove lo show va sempre avanti nonostante tutto a discapito di chi ha deciso di salire sulle varie ruote del sistema. Visto quello che è successo negli ultimi anni. 

 

Sono più di 30 anni che mi occupo di benessere fisico, mentale, spirituale e animico, lo studio e l’osservazione dei comportamenti umani e della realtà in cui viviamo mi ha sempre incuriosito, cercare di capire come funzionano gli individui e come funziona la realtà in cui viviamo, è stata sempre una fonte di ispirazione ad approfondire studi e ricerche attraverso corsi, letture e sperimentazioni. 

 

In questa mia esperienza ho riscontrato che nel concetto di vita c’è un intelligenza di base che chiamiamo natura che sostiene la vita, che ha la capacità di espandersi mantenendo integro tutto ciò che è parte di essa e che la rispetta, facendo crollare invece tutto ciò che è stato creato e costruito dalla mente umana che va a prevaricare e controllare questa intelligenza. 

 

Per quanto ci vogliono far credere che stiamo distruggendo questo pianeta, in realtà se l’intelligenza della natura vuole riprendere possesso del suo spazio, ci mette un secondo attraverso il suo movimento a fare ciò che serve, spazzando via l’essere umano come se nulla fosse. Questo per farci rende conto che forse questa apparente immagine di potere che l’uomo vuole ostentare a tutti i costi con la sua superiorità fatta di controllo mentale è solo una facciata, perchè quel tipo di essere umano che ha sviluppato solo la parte intellettiva dimenticandosi della parte animico spirituale integra alla fine è solo un parassita in questa realtà.

Perchè se la parte animica e spirituale profonda degli individui che sono veramente integri riprende il possesso con il vero ciclo della vita, spazzerà via l’illusione del gioco creato dal falso dio/dea, fatto di vita/morte in cui siamo immersi, solo come dei parassiti che sfruttano o dei schiavi sfruttati. 

 

Per questo molti individui presenti su questo piano che sono più in connessione con la parte animico spirituale non si sentono parte di questa realtà, è come se fossero alieni su questo mondo. Ma se ci fermiamo solo un attimo e andiamo oltre le apparenze, ci rendiamo conto che non siamo noi ad essere alieni a questa creazione naturale e intelligente basata sul potenziale interno, che non sostiene la dualità fatta di costruzione distruzione. Ma che ci si sente alieni con quella che è la parte della realtà del costrutto della simulazione, che la Matrix sta proiettando su uno spazio di realtà, che originariamente era parte della creazione connessa con anima e spirito nel rispetto della vita. Che a causa dell’arrivo di personaggi che hanno conquistato questo spazio, spodestando i veri abitanti, hanno creato una realtà basata su un ciclo di vita/morte continuo, che non può più essere sostenuto e riconosciuto da chi vive con integrità, ogni sua parte fatta di corpo, mente, spirito anima e realtà.

 

Attraverso questa presa di consapevolezza ci si sta riappropriando del ricordo della verità di ciò che è, per far crollare l’inganno del sistema di simulazione basato sul controllo e sulla gestione da parte di burattini e burattinai, gestiti a loro volta dal falso dio/dea. Loro non sono i veri padroni di questo spazio, anche se ne hanno il controllo da molto tempo. Ora è arrivato il momento di ricordare l’origine di ciò che è, così da riprenderci il nostro spazio riappropriandoci della responsabilità di non accettare più contratti e compromessi in cui crediamo di ricevere in cambio un qualcosa di importante, dando via il nostro spazio e il nostro potenziale. 

 

Se associamo tutto questo alla storia, ad eventi ripetivi vissuti nel passato, vediamo che la verità è davanti ai nostri occhi, perchè l’essere logico che è focalizzato all’esterno identificato con il proprio ego, crede di essere il padrone di ogni luogo e risorsa che trova nel suo viaggio, anche se in quello spazio ci sono già altri esseri viventi. Dal suo punto di vista considera tutti quelli che non sono come lui inferiori e quindi attraverso il gioco dell’inganno gli mostra un apparente superiorità attraverso l’ostentare di gagget che servono per incantare, ma che sono assolutamente inutili. 

 

Quindi il copione è sempre lo stesso, l’ego che con le sue illusioni, i suoi giochi magici inganna anima e spirito così da potersi impossessare della vera ricchezza, in cambio di giochi illusori. Basta pensare cosa è successo non molto tempo fa con gli Indios nella conquista delle Americhe, e in ogni storia in cui l’ingenuità e la bontà di chi è veramente anima e spirito e connesso con la natura del luogo in cui vive, si fa ingannare dalle false promesse della tecnologia e della comodità che essa gli promette. 

 

Come del resto sta avvenendo nuovamente con la robotica e l’intelligenza artificiale, ci viene promesso un futuro migliore, dove ci dovrebbe essere più libertà, più ricchezza e sicurezza in cambio del nostro consenso e nella rinuncia del nostro libero arbitrio, così che veniamo chiusi in dei recinti come del semplice bestiame di allevamento, facile da gestire e da accontentare con il peggior mangime e da mungere fino allo stremo. 

 

Unire questi punti permette di fare un quadro, che quello che oggi definiamo ciclo vitale non è il progetto originale di anima e spirito integri fatto di espansione e integrità nella vita, ma un falso piano fatto di vita/morte ripetitiva dove c’è solo sfruttamento, manipolazione, falsità, ricatti dei tanti a vantaggio dei pochi, che fanno parte del sistema di controllo della Matrix. 

 

Quindi se non ci rendiamo conto che dobbiamo riconoscere tutte queste ruote, così da poter scegliere se continuare ad alimentarle o meno, questa è solo una capacità individuale che emerge grazie al fatto che acquisiamo una maturità e una consapevolezza profonda del vero sé e non cadiamo più nell’inganno delle false promesse, delle illusioni e del ricatto, perchè non siamo più corruttibili dai falsi vantaggi dello stare dentro al gioco. 

 

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